rifugioTerminillo - Breve Storia (fonte in parte Rivista Scenari)
Il Monte Terminillo (2.217 ml sul livello del mare) - definito "La Montagna di Roma", è una vetta ala forma di una grande cupola formata da roccia calcarea. Fa parte del massiccio dei Monti reatini ed è una delle più alte vette dell'Appennino centrale. E' contiguo a sorgenti idriche costituenti uno dei bacini più significativi esistenti in Italia. (Acquedotti Peschiera e Capore). La Valle Reatina sottostante che si apre verso sud-ovestera occupata da un vasto lago alimentato dal fiume Velino e dai suoi affluenti. La bonifica dell'area iniziò già nel 271 a.C. per opera dei romani. Altri lavori vennero a più riprese nei secoli dai vari Pontefici, per difendere dalle piene del Velino la fertile pianura.
Nei monti reatini, fitti di boschi proliferava in epoche antiche una buona quantità di selvaggina di ogni genere. La montagna, nella sua storia, è stata infatti tradizionalmente sfruttata dalle popolazioni pedemontane in prevalenza per la caccia, il pascolo e l'uso civico di legnatico: si trattava per lo più di contadini, boscaioli e carbonai. Ciascuno dei comuni a valle, deteneva uno spicchio della montagna fino alle parti più elevate, dove si trovavano anche delle sorgenti d'acqua. Il Monte Terminillo non contava la presenza di popolazione residente né di nuclei abitati ed edificazioni - fatta eccezione per modesti ricoveri o stazi di pastori.   Le popolazioni pedemontane avevano tuttavia familiarità con i valichi più elevati e conoscevano i sentieri. Nel 1873 venne fondata la Sezione Romana del C.A.I.: le attività escursionistiche e alpinistiche si moltiplicarono, nasceva l'esigenza di punti di ristoro e riparo accessibili da vari itinerari di salita alla vetta. Proprio per azione del Club Alpino Italiano, fu costruito il rifugio "Umberto I° ", ora denominato "Massimo Rinaldi" . Era il 1903. Con il rifugio ebbe inizio sia pure in modo pionieristico, stante l'assenza di vere strade di accesso alla montagna, la stagione turistica del Terminillo. I primi turisti, ansiosi di provare l'emozione dell'alpinismo, passavano la notte nel rifugio di montagna, per godere degli incantevoli e suggestivi panorami Appenninici. Nel 1923 nacque la sezione reatina del CAI. Nel 1930 venne eretto un altro rifugio, la capanna Trebiani - medaglia d'oro della guerra mondiale - che portò nel Terminillo nuove comitive di turisti. Si poteva arrivare in autobus o in auto fino ala frazione di Lisciano e poi proseguire unicamente a dorso di mulo o a piedi, attraverso mulattiere e sentieri di montagna. Tra i vecchi e i nuovi frequentatori della montagna si rafforzava l'idea e la necessità di un tracciato stradale che permettesse di raggiungere con più facilità la località Pian De' Valli a quota 1600 mt. circa.
Negli anni '30 del 900, in concomitanza con gli esordi del turismo legato al nascente mondo dello sci, sotto la spinta del regime fascista e di Benito Mussolini che fu grande frequentatore del funivia-smallTerminillo, venne realizzata in breve tempo la strada a quattro tornanti SS4 bis - che congiunge la montagna con il fondovalle, la frazione di Vazia e con la città di Rieti . La realizzazione della strada - di cui fu progettista l'Ing. Gassman (papà dell'attore Vittorio) - dette il via allo sviluppo edilizio con la costruzione dei primi degli insediamenti ricettivi (alberghi, ostelli, ristoranti, colonie per bambini) ed alla realizzazione della funivia in località Pian' de Valli. La motagna divenne metà ambìta della borghesia e dell'aristocrazia romana. La strada venne inaugurata nel 1936 con il passaggio del Giro d'Italia di Ciclismo. Nel 1938 fu inaugurata la Funivia del Terminillo e nel 1940 fu costruito il Tempio Votivo degli Alpini. Il Terminillo divenne ben presto meta ambita di vacanza e di soggiorno di notabili e personaggi del mondo dello spettacolo. Durante la II° guerra mondiale Terminillo diventò sede per truppe militari tedesche, americane ed inglesi che requisirono tutti gli alloggi. Solo alla fine della guerra, la montagna tornò a vivere ed a popolarsi.
Link ai Filmati d'epoca dell'Istituto Luce:  Inaugurazione funivia   Chiesetta Alpini    Sci al Terminillo
Lo sviluppo della stazione montana Con la fine della guerra riprese la crescita. Vennero rilasciate le prime licenze per la gestione di locali di ristoro, strutture alberghiere e costruite le prime ville. Il tutto con entusiasmo e grande voglia di scoprire la montagna.  L'assetto urbanistico si potenziò con altre strutture: alberghiere, commerciali, scuole, scuole di sci, impianti di risalita, funivia. lollobrigida 1949Tra gli eventi mondani di cui si conserva memoria vi è stato il suggestivo matrimonio della nota attrice Gina Lollobrigida, celebrato nella Chiesetta degli Alpini. Al Terminillo si sviluppò un turismo di qualità: la Stazione era frequentata da illustri personaggi, della cultura, della politica, della medicina, dello sport e del cinema, i quali contribuirono a far conoscere il Terminillo un po' ovunque in Italia.
Il disastro aereo del DC6 - Il 13 febbraio 1955 l'aereo DC6 che stava riportando a Roma la giovane e promettente attrice Marcella Mariani - coprotagonista dei Marcella Marianifilm Senso di Luchino Visconti e de Le ragazze di San Frediano di Valerio Zurlini, si schiantò sulle pendici del Terminillo. Un tragico incidente, nessun superstite e ventinove vittime tra cui l'attrice - già Miss Italia 1953 - che era di ritorno da Bruxelles doveve aveva rappresentato lItalia ad una rassegna internazionale. Marcella Mariani aveva da poco compiuto 19 anni. Finì così sul Terminillo, la favola della bella cassiera, diventata una stella del cinema. Nel 1956 uscirà postumo il film Mai ti scorderò, di Giuseppe Guarino.
Ricorda Enio Girolami,suo fidanzato di allora:"Dopo avere trascorso tre giorni a Bruxelles, Marcella decise di tornare in anticipo il pomeriggio del 13 febbraio per prendere l' aereo per Roma. Arrivò in aeroporto quando l' imbarco era chiuso, ma il comandante del DC 6-B ritardò la partenza apposta per lei. L' aereo decollò alle 17 con 21 passeggeri e 8 persone di equipaggio. Alle 19, in prossimità di Viterbo, comunicò per l'ultima volta la sua posizione via radio.Poi, più niente." Morì nella sciagura anche  Yvonne Poncelet fondatrice dell’Associazione AFI (Ausiliarie Femminili Internazionali), uno dei primi movimenti di laicato cristiano missionario, operante in campo medico ed assistenziale, la cui sezione italiana era nata nel 1945.  leggi l'articolo.  Alle vittime della sciagura aerea è dedicata una mostra permanente nella Palazzina Marcella Mariani di Pian' de' Valli.
Il Turismo di massa - Gli anni del boom economico e cioè gli anni 60 e 70 del 900, con l'avvento del turismo di massa, videro la crescita esponenziale della località, la realizzazione di molti residence, il miglioramento delle piste e l'ampliamento degli impianti sciistici di risalita. Nel 1961 venne costruito il Rifugio Sebastiani. Nel 1964 fu inaugurata la splendida chiesa del Terminillo dedicata a San Francesco.  Nel 1966 venne istituita la cronoscalata automobilistica "Coppa Bruno Carotti" - dedicata all'omonimo pilota morto sul tracciato Rieti-Terminillo nel 1950 - che si svolge generalmente nel mese di agosto, valida per il campionato italiano velocità montagna e per il campionato europeo della stessa specialità. Vennero i tempi difficili. Quelli degli anni 80 e 90, caratterizzati dall'agguerrita concorrenza dello sci globale e dei comprensori del nord Italia. Si avvertirono le difficoltà economiche e la consapevolezza della necessità di rilancio,  anche in chiave di turismo extraneve.  Quegli anni videro tuttavia a realizzazione della pregevole pista da sci di fondo.
Interessante la prospettiva dio sviluppo del comprensorio sciistico del versante nord, verso la strada Vallonina che congiunge il Terminillo con il pregevole centro abitato di Leonessa - piccola cittadina del Duecento, che conserva edifici medievali e palazzi rinascimentali e barocchi, la Chiesa di San Francesco, con al suo interno affreschi trecenteschi e un pregevole presepe degli inizi del Cinquecento. Il Terminillo è attraversato anche da  da suggestivo itinerario naturalistico e spirituale del Cammino di Francesco, percorso di circa 80 km, che attraversa i luoghi ed i santuari della valle Reatina, in cui visse ed operò S. Francesco di Assisi.

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Ass. Sentiero Planetario del Monte Terminillo

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